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Linea ipoallergenica BIOXELLE©

Il nichel è un metallo pesante molto diffuso la cui allergia è la causa più comune di dermatite allergica da contatto, una patologia che produce lesioni cutanee molto simili a quelle dell’eczema.

Il nichel è contenuto in prodotti di consumo come detersivi, cosmetici, monete, gioielli, bottoni, cerniere lampo, occhiali, fibbie, fermagli, inchiostri, protesi dentarie ecc. L’allergia al nichel è la più diffusa al mondo. Nel 2004, il gruppo di lavoro afferente al sistema europeo di vigilanza sulle allergie da contatto (ESSCA) ha raccolto dati provenienti da 31 servizi dermatologici presenti in 11 diversi paesi europei (Austria, Danimarca, Germania, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Spagna, Svezia e Svizzera) ed ha osservato che su circa 10000 soggetti sottoposti al patch test il 20,1% dei casi dava risposte positive al nichel evidenziando come tale metallo fosse al primo posto tra tutti gli allergeni. La più bassa percentuale di soggetti allergici al nichel è stata osservata in Danimarca (9,7%) mentre la più alta in Italia (32,2%). In via precauzionale, quindi, è molto importante fare attenzione ai prodotti che si acquistano per evitare le reazioni allergiche o per monitorare gli sfoghi cutanei.  Fonte rapporto Istituto Superiore di Sanità Moda, dal titolo Cosmesi e alimentazione: il ruolo dei metalli nelle allergie cutanee (a cura di Beatrice Bocca, Francesco Petrucci e Giovanni Forte Dipartimento di Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria)

Come fare a sapere se ho acquistato un sapone con del nichel? Purtroppo leggere gli ingredienti non serve a molto, perché il nichel non è un elemento che si aggiunge alla formula di composizione (è vietato).

Spesso lo si trova all’interno dei prodotti a seguito di una contaminazione della catena di lavorazione. In alcuni casi, dipende dal fatto che il prodotto è stato conservato in contenitori metallici. Poi ricordiamo che il nichel è ovunque in natura, nell’acqua, nel suolo, in molti alimenti e persino nell’acciaio inox.

Le diciture «nichel tested» oppure «nichel free» sono l’unica garanzia che abbiamo che il contenuto di nichel è stato effettivamente controllato e che in teoria, se presente, non dovrebbe superare i limiti della tollerabilità.

I clorofluorocarburi sono composti chimici contenenti cloro, fluoro e carbonio, indicati con la sigla CFC. Corrispondono agli idrocarburi nei quali tutti o parte degli atomi d’idrogeno sono stati sostituiti da atomi di cloro e fluoro. Sono caratterizzati da elevata stabilità chimica e termica, che aumenta con il contenuto di fluoro, sono ininfiammabili e poco tossici.

I CFC avevano trovato largo impiego come propellenti per aerosol, come agenti refrigeranti, come agenti porofori nella preparazione di materie plastiche espanse ecc. Tuttavia, poiché sono stati ritenuti in parte responsabili della riduzione dello strato di ozono presente nella stratosfera, sono stati formulati accordi internazionali volti a bandirne la produzione e l’utilizzo (protocollo di Montreal, 1997; esteso nel 2007 agli HCFC, idroclorofluorocarburi). Per ciò che concerne l’Italia, la l. 179/16 giugno 1997 ha posto il 31 dicembre 2008 come termine per la produzione, l’utilizzazione, la commercializzazione, l’importazione e l’esportazione dei CFC. A partire da tale data, al fine di ridurre le emissioni di gas con elevato potenziale di effetto serra, è stato deciso che le limitazioni per l’impiego vengano applicate anche agli HFC (idrofluorocarburi). Fonte Treccani.it

I fosfati inquinano l’ambiente e sono pericolosi: si sciolgono nell’acqua del lavaggio finendo, ad ogni scarico,  nelle fogne e, di conseguenza, nell’acqua di fiumi e mari dove alimentano le alghe. Le alghe, poi, sottraggono ossigeno ai pesci e agli altri organismi acquatici. I saponi per bucato sono la terza fonte di scarico di fosfati nelle acque superficiali, dopo l’agricoltura e le fognature. In testa alla categoria dei detergenti ci sono gli scarichi delle lavatrici.

 

ALLERGENI

Per affrontare tutte queste problematiche e ridurre l’impatto ambientale nasce la linea di Detergenti Bioxelle© di Tintolav privi di Nichel, di sostanze allergeniche e  di fosfati inquinanti, e la linea di Deodoranti Bioxelle© privi di nichel, sostanze allergeniche e gas C.F.C. responsabili del buco di ozono nella stratosfera. Il tutto certificato da I.S.P.E. Institute of Skin and Product Evalutation di Milano e dall’Università di Torino.

 

I DETERGENTI BIOXELLE©

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I DEODORANTI BIOXELLE©

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